Anche nel campo della riproduzione assistita, come in ogni ambito medico, l’imperativo è: "Primum non nocere"!
Uno degli inconvenienti più frequenti della fecondazione in vitro consiste nella gravidanza plurima. In passato era frequente, sotto la pressione del desiderio di gravidanza, dell’onere finanziario e talvolta anche per desiderio esplicito, ricorrere al transfer di 3 o più embrioni con rischi elevati di gravidanze trigemine o di ordine superiore.
Visti i notevoli rischi ostetrici e fetali di gravidanze plurime di ordine elevato (superiore a gemelli) le nuove tecniche devono tendere a migliorare i risultati riducendo i rischi di gravidanze multiple.
Le nuove tecniche di coltura embrionaria, soprattutto mediante la coltura blastocitaria, permette di ottenere migliori risultati trasferendo, nella maggioranza dei casi, al massimo 2 embrioni e non più di 3 in casi selezionati come ad esempio in pazienti ultraquarantenni.
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