Una volta prelevato il liquido follicolare questo viene immediatamente analizzato al microscopio per evidenziare il numero e la qualità di ovociti presenti.
All’occorrenza il follicolo può essere lavato ripetutamente con un medium fino ad ottenere da ogni follicolo un ovocita. Dopo questa prima valutazione al microscopio la cellula uovo viene immediatamente riposta in un contenitore di vetro dov’è presente un liquido di coltura adeguato e viene conservata in un incubatore.
Il liquido spermatico ottenuto dall’uomo viene preparato adeguatamente in laboratorio e viene posto dopo alcune ore in contatto con le cellule uovo prelevate (= inseminazione). Ovociti e spermatozoi vengono quindi lasciati in un incubatore. Dopo 16 – 18 ore si esegue il primo controllo microscopico. Se è avvenuta una fecondazione si può eseguire da questo momento in poi un trasferimento dell’embrione nell’utero materno.
Fino al 1998 il trasferimento embrionario avveniva normalmente 2 – 3 giorni dopo l’aspirazione follicolare con embrioni in uno stadio compreso tra 4 ed 8 cellule.
Con lo sviluppo di nuovi terreni di coltura è stato successivamente possibile far crescere in vitro ulteriormente gli embrioni fino alla quarta, quinta o sesta giornata dal prelievo ovocitario ottenendo lo sviluppo di 1 o 2 embrioni allo stadio della blastocisti.
grado A: blastomeri uguali senza frammentazione con buone possibilità di impianto

grado B: blastomeri disomogenei con frammentazione < del 10% con buona possibilità di impianto

grado C: blastomeri disomogenei con frammentazione tra il 10% ed il 50% con possibilità di impianto ridotte

grado D: blastomeri irregolari, frammentazione superiore al 50% con ridotte possibilità di impianto
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