L'ovodonazione è la tecnica di scelta per avere la possibilità di avere una gravidanza quando si pongono le seguenti indicazioni:
- asportazione chirurgica di ambedue le ovaie
- chemioterapia o radioterapia della pelvi femminile
- terapia di malattie tumorali
- menopausa precoce, in cui si assiste al prematuro esaurimento della funzione ovarica (in inglese POF = Premature Ovarian Failure)
- malattie genetiche
- sviluppo ripetuto di embrioni patologici in corso di FIVET - ICSI
- ripetuto fallimento di fertilizzazioni in corso di FIVET - ICSI
- ripetuti test di gravidanza negativi dopo transfer di embrioni di buona qualità
La menopausa precoce (POF) consiste nell'esaurimento della funzione ovarica al di sotto dei 40 anni e colpisce circa l'1% delle donne. Essa può essere la conseguenza di una carente quota follicolare iniziale, di una degenerazione precoce dei follicoli, di una resistenza alle sostanze stimolanti (gonadotropine) o di patologie insite nell'ovocita o delle cellule che lo circondano. Nella maggioranza dei casi la POF è idiopatica (senza causa nota) o determinata geneticamente.
Il presupposto indispensabile per poter ricorrere all'ovodonazione è una integrità anatomica dell'utero.
La preparazione dell'utero all'accoglimento di una gravidanza avviene mediante la somministrazione di estrogeni e progesterone per via orale, intramuscolare o transdermica allo scopo di determinare un corretto sviluppo della mucosa uterina. Le chance di gravidanza sono relativamente alte quando si ricorra all'ovodonazione, purché ci sia una integrità uterina e la donatrice sia possibilmente di una età inferiore ai 30 anni, con conseguente buona qualità ovocitaria.
La donazione ovocitaria é vietata in Austria, Germania, Italia e Svizzera mentre e´ consentita in Repubblica Ceca.
|