Ancora prima dell’impianto in cavità uterina l’embrione può arrestare il suo sviluppo a causa di alterazioni dello sviluppo o anomalie genetiche. Può inoltre succedere che la mucosa uterina non sia sufficientemente sviluppata per accogliere l’embrione. In alcuni casi il sistema immunologico materno può non riconoscere l’embrione e determinarne un’espulsione.
Nel caso che non si riescano a determinare delle cause femminili o maschili della sterilità si parla della cosiddetta sterilità idiopatica. In questi casi vanno considerati anche gli aspetti psicosomatici, perché è possibile che la componente psicologica della coppia influisca su funzioni organiche. In questi casi può essere consigliabile un primo approccio psicoterapeutico e solo in un secondo tempo un approccio prettamente medico (vedi anche: consulto psicologico).
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