Devono essere mantenuti più bassi possibili, peraltro complicazioni possono comparire come per ogni intervento medico. Non sono da escludere complicazioni come per ogni altra gravidanza (ad esempio aborto, parto prematuro, ecc.). Per questi aspetti una gravidanza in vitro non si differenzia in nessun modo dalla gravidanza spontanea. C’è da notare peraltro una maggiore incidenza di gravidanze multiple. Nel caso di trasferimento di 3 embrioni c’è da attendersi un indice di gravidanze gemellari di ca. il 10 – 20% e del 2% di gravidanze trigemine.
Come in ogni gravidanza è possibile anche l’instaurarsi di una gravidanza extra-uterina con l’incidenza, nel caso di trasferimento di 2 embrioni, che passa dal 2% della gravidanza spontanea al 4 - 5% della gravidanza in corso di FIVET.
La più frequente complicazione è forse legata alla possibilità di iperstimolazione ovarica in pazienti particolarmente sensibili alla terapia ormonale. Per iperstimolazione ovarica si intende l’ingrossamento delle ovaie che presentano uno sviluppo esagerato di follicoli che può portare a disturbi come tensione addominale, nausea e che può in rari casi rendere indispensabile un ricovero ospedaliero. L’iperstimolazione ovarica si risolve spontaneamente. Peraltro alla comparsa di sintomi indicativi è consigliabile consultare l’equipe del centro o il Ginecologo curante. Seppure eccezionali sono anche da menzionare i rischi legati al prelievo agoguidato degli ovociti dall’ovaio, come ad esempio sanguinamenti, infezioni o intolleranza ai farmaci.
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